Legge 44/86
La legge n. 44/86 è stata modificata dalla Legge 29 marzo 1995, n. 95 Conversione in legge, con modificazioni, del
decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 26, recante disposizioni urgenti per
la ripresa delle attività imprenditoriali.
Testo coordinato
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 1995, n. 98.
Per
l'attuazione della legge è stato emanato il Decreto del Ministero del
Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica 18 febbraio 1998,
n. 306 Regolamento recante norme per la concessione di agevolazioni
finanziarie all'imprenditorialità giovanile.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 agosto 1998, n. 197.
Le possibilità della legge 44/86
La legge si rivolge a giovani che vogliano avviare una nuova
impresa. Sono escluse dall’applicazione le società
di fatto, le
ditte individuali e quelle che, a prescindere dalla forma societaria,
abbiano già iniziato l’attività.
Le aree geografiche sono quelle
dell’obiettivo 1, 2 e 5/b, nonché quelle ammesse alla deroga di cui
all’art.92.3 del trattato di Roma.
Le iniziative ammissibili
riguardano i settori della produzione dei beni nell’industria,
nell’artigianato e in agricoltura, oltre a quelle di fornitura di
servizi alle imprese (quindi si escludono i settori commerciali, del
turismo e della formazione), fino ad un investimento massimo di 5
miliardi.
Alla base della legge c’è la redazione e la presentazione,
alla Società IG (IMPRENDITORIALITA’ GIOVANILE) di un "PROGETTO
D’IMPRESA", o "Studio di Fattibilità", che descriva nel dettaglio
obiettivi, mezzi, strategie e risorse della nascente società.
Le
agevolazioni concesse in fase di investimento (contributi a fondo
perduto e mutui agevolati) possono riguardare:
1. studio di
fattibilità
2. terreno e opere edilizie
3. allacciamenti
4.
macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica
5. brevetti
6.
altri beni materiali ed immateriali ad utilizzo pluriennale
L’IVA
resta invece a carico della società.
Le agevolazioni concesse per la
fase di gestione sono concesse nella forma di contributi a fondo
perduto, relativamente a:
1. materie prime
2. semilavorati
3.
prodotti finiti
4. servizi ricevuti concernenti l’attività di
progetto
5. interessi
6. sconti e altri oneri finanziari
L’IVA
è a carico della società

