Linee generali programmatiche poliennali 2007/2012
Premessa
La Camera di Commercio di Messina ha intrapreso un percorso fondato sulla individuazione e perseguimento di ipotesi d'intervento prioritarie, mirate alla razionalizzazione ed al miglioramento dei servizi offerti, in un'ottica di concreto sostegno alla crescita del tessuto imprenditoriale provinciale.
Ipotesi concrete, sulle quali verificare le capacità di un'inversione di rotta della dinamica territoriale, peraltro già in atto, basate prioritariamente su percorsi funzionali al sostegno di un reale sviluppo economico locale.
Direttrici programmatiche.
L'Ente camerale si prefigge prioritariamente di perseguire per il prossimo quinquennio i seguenti obiettivi:
– assumere il ruolo di protagonista del processo di sviluppo del territorio ed in quest'ottica perseguire strategie per la propulsione dell'economia locale;
– divenire punto di riferimento generale per le imprese, senza con ciò prescindere dalla ordinaria erogazione di servizi Istituzionali;
– di contribuire alla competitività del “sistema d'impresa” in tutti i settori che necessitano interventi. Particolare attenzione deve essere riservata, in tale ambito, ai processi di valorizzazione delle produzioni agro - alimentari tipiche;
– di modernizzare ulteriormente il proprio sistema Istituzionale nel quadro di un costante processo di riqualificazione della Pubblica Amministrazione. A tal fine la Camera di Commercio di Messina si impegnerà ulteriormente nell'avviato processo di semplificazione e razionalizzazione dell'azione amministrativa, finalizzata agli obiettivi di efficienza dei servizi resi all'utenza;
– di interagire costantemente, nell'ambito delle rispettive competenze, con il Consiglio camerale perseguendo una strategia di costante valorizzazione sia dello stesso, che delle Commissioni.
– di ricercare una più efficace integrazione con le realtà associative;
– di ricercare una più efficace collaborazione con gli Enti territoriali, allo scopo di migliorare e rendere realizzabili le azioni che si intendono intraprendere specie nel senso del comune sostegno alle ipotesi inerenti nuove infrastrutture utili allo sviluppo economico provinciale;
– di perseguire la valorizzazione delle eccellenze del territorio;
– di incrementare l'attività di informazione economica, la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo sostenibile, la valorizzazione e qualificazione delle risorse umane e l'internazionalizzazione.
Rientrano, altresì, negli aspetti di carattere programmatico-generale:
– la necessita del reperimento di adeguate risorse finanziarie indispensabili alla gestione delle attività istituzionali e di promozione proprie dell'Ente camerale.
A tale necessità si ricollegano aspetti inerenti la dotazione del personale che deve risultare sempre adeguata al livello dei servizi che si intendono erogare, in una prospettiva di crescita qualitativa ed incremento numerico degli stessi servizi.
Non va sottaciuta in tale contesto, la non semplice problematica relativa alla gestione economica del personale in quiescenza, la cui soluzione, da sola, se ve ne fosse una immediatamente percorribile, potrebbe conferire ulteriore slancio a tutte le restanti attività programmate;
– l'opportunità di procedere ad una mirata ristrutturazione dei servizi, per affinare ulteriormente la macchina burocratica e renderla sinergicamente funzionale agli obiettivi da perseguire;
– la programmazione di un'attenta valorizzazione del patrimonio camerale ed in particolare della Sala della Borsa;
– la programmazione di processi mirati ad una più efficace funzionalizzazione dell'Azienda speciale Magazzini Generali per i servizi alle imprese e delle strutture materiali ed immateriali a servizio di questa;
– la costante attenzione in funzione di auspicabili obiettivi di crescita, degli strumenti alternativi per la risoluzione delle controversie tra imprenditori e/o tra questi e i consumatori finali.
Breve analisi delle eccellenze presenti sul territorio provinciale da considerare nel massimo rilievo ai fini del perseguimento dei futuri obiettivi strategici:
Agroalimentare
In tale settore le azioni debbono essere essenzialmente indirizzate alla valorizzazione delle identità locali attraverso un percorso di recupero di connotazioni spiccatamente qualitative in capo a prodotti tipici locali, specie nebroidei.
Gli sforzi da questo punto devono essere protesi all’adozione di un brand unico, che conferisca riconoscibilità alle tipicità locali e faccia percepire positive immagini di qualità e genuinità.
Si inserisce in questo contesto, un'adeguato sistema di etichettatura dei prodotti, capace di ricomprendere le necessarie prescrizioni di legge e gli ulteriori elementi inerenti le qualità intrinseche degli stessi .
Non trascurabile risulta l’avvio delle prescritte procedure per il riconoscimento di marchi di qualità.
Il florovivaismo
L’economia locale del settore agricolo, caratterizzata da un tessuto imprenditoriale anch'esso basato prevalentemente sulla piccola impresa, ha visto affermarsi negli ultimi decenni come comparto strategico il florovivaismo, che ha offerto un notevole contributo alla composizione della ricchezza dell’economia locale con prodotti di tipo tradizionale, adattati alle attuali richieste di mercato.
L’affermarsi di aziende divenute nel volgere di pochi anni leader a livello europeo, ha determinato uno stimolante contesto che permetterebbe notevoli margini di crescita economico-commerciale non solo per le stesse aziende ed il numero di addetti, ma anche per l'indotto.
Il vivaismo intrapreso originariamente come attività vivaistica di piante industriali di agrumi, si è successivamente sviluppato e specializzato nelle colture frutticole ornamentali, settore che risulta di notevole interesse per le molteplici potenzialità di costante espansione e per le interessanti commesse dell’area geografica che raggruppa i paesi dell’Europa centro-occidentale.
Il settore economico conta nella provincia circa 300 imprese.
Edilizia
Per quel che concerne il settore delle costruzioni nella provincia di Messina, oggi non può prescindersi dall'esigenza, di perseguire obiettivi tendenzialmente mirati ad incoraggiare le aziende che intendono investire nella ricerca nei sistemi di gestione ambientale, mirando a riequilibrare l'utilizzo delle risorse disponibili in funzione di uno sviluppo compatibile.
L'applicazione complessiva nell'edilizia di materiale eco-bio-energetico ancora, oltre a permettere uno sfruttamento energetico ottimale, ha la caratteristica non secondaria di salubrità massima del microclima ambientale.
La cantieristica navale
L'industria cantieristica navale si pone come trainante settore economico della provincia di Messina, sia per quanto attiene alla costruzione, che alla riparazione di imbarcazioni.
Il settore conta nella provincia 57 aziende o unità locali, corrispondenti a circa il 20 % delle imprese operanti a livello regionale nello stesso settore.
Considerate le potenzialità del settore, la sua crescita riserva aspetti interessanti se sostenuta da investimenti adeguati e processi di produzione sempre più specializzati dal punto di vista tecnologico.
Ben si collocano, le imprese locali,in un contesto generale nel quale le industrie nautiche italiane assumono un ruolo di primaria importanza all'interno del mercato globale della nautica.
Degne di nota sono in tale contesto, le attività connesse ed integrate al sistema nautico: la meccanica, la componentistica elettrica, la tappezzeria, l'arredo mobili, l'arredo componenti, la vetreria, la falegnameria, gli acciai, la vetroresina ed altre.
L'artigianato di qualità
Altro settore d'interesse è quello delle ceramiche artistiche, sia di alto valore ornamentale, che di produzione corrente.
Esso si colloca per gran parte territorialmente nell'area geografica del Comune di Santo Stefano di Camastra dove, negli ultimi decenni, si è fortemente concentrata e rafforzata la produzione.
Non risulta di secondaria rilevanza l'incremento del potenziale utilizzo delle ceramiche in ambito urbano ed edilizio, per le diffuse tendenze al conferimento di uno spiccato pregio estetico manufatti da destinare alla fruizione privata e collettiva.
Il Terziario
E' aumentata costantemente negli anni la “vocazione terziaria” dell’economia locale, grazie alla crescente incidenza che il settore dei servizi ha nella formazione del valore aggiunto.
Si tratta però di attività di tipo tradizionale, con una bassa produttività.
Il Turismo
La vocazione turistica da sola potrebbe ribaltare le sorti di un’economia poco vitale nonostante la presenza sul territorio provinciali di aree d'eccellenza di livello internazionale.
Il comparto turistico deve essere considerato tra gli obiettivi strategici primari per la forte, continua, espansione del settore e per le previsioni, che indicano chiaramente un'ulteriore crescita.
La provincia di Messina deve essere contraddistinta da una più netta identità turistico ricettiva in grado di “mettere a risorsa” sia le bellezze paesaggistiche e ambientali di pregio, che il patrimonio storico-culturale presente sul territorio.
In tale ambito si pone il turismo nautico quale elemento strategicamente rilevante per meglio modulare le capacità d'attrazione sui nuovi modelli turistici.
Percorsi futuri
I percorsi futuri che la Camera di Commercio dovrà intraprendere non possono prescindere, da una riflessione che contemperi sia fattori tutti interni alla struttura dell'Ente ed alla sua capacità di incidere sul tessuto economico provinciale, che fattori endogeni alla struttura che attengono all'imprenditoria locale ed al contesto socio-economico e territoriale nel quale questa opera.
Tra questi ultimi, la dotazione infrastrutturale (assi viari, svincoli, nodi d'interscambio, parcheggi, zone artigianali).
Una rete infrastrutturale locale fortemente connessa con quella regionale, necessita di una forte politica di investimento per rendere più attrattivo e competitivo il territorio ed un miglioramento della “qualità” e della intermodalità con la rete nazionale ed europea.
In tale contesto infrastrutturale rientrano sia le “autostrade del mare” nei due porti di Messina e Milazzo, negli ultimi anni in positiva espansione, come i dibattuti aspetti inerenti la localizzazione di un'area, strategicamente idonea, per la realizzazione di una struttura aeroportuale nell’ambito del territorio provinciale.
Rimarchiamo qui ulteriormente la convinzione, che una scelta infrastrutturale di questo tipo, sapientemente allocata nel territorio, dispiegherebbe effetti positivi su tutto il comprensorio provinciale, con notevoli ricadute sull'assetto economico dell'intera provincia.
Altrettanto importante, a livello infrastrutturale, è l'individuazione e realizzazione in adeguate zone limitrofe all'ambito urbano, di ulteriori aree da destinare agli insediamenti di piccole e medie imprese seguendo un percorso già sperimentato nelle zone di Villafranca e Larderia.
E' necessario attenzionare, anche in questo documento, con particolare riferimento al tessuto urbano, il recupero del fronte mare della città di Messina, indissolubilmente collegato ad un moderno ridisegno della identità territoriale urbana.
Il mancato recupero è tra i principali ostacoli a concrete, benefiche, ambizioni di crescita economica, culturale e turistica.
Va precisato, altresì, che il fronte mare ed il suo conseguente recupero, deve essere esteso agli spazi comunque prossimi, idonei alle funzioni di supporto della portualità e delle attività d'impresa collegate al sistema logistico portuale.
Altri elementi di vitale importanza positiva ruotano attorno al porto, all’attraversamento, alle infrastrutture portuali.
In linea con tale visione dei servizi o delle infrastrutture collegate, specie di supporto al notevole sviluppo crocieristico degli anni recenti, potrebbe essere rivalutata........ dell'individuazione del nuovo Palazzo di Giustizia proprio in aree (Magazzini Generali) utili ad un ridisegno complessivo degli assetti portuali e dei servizi connessi .
La modernizzazione del sistema istituzionale
Premettendo che la consistenza del personale si mantiene al di sotto delle necessità reali dell'Ente e che a causa di ciò ogni percorso mirato al miglioramento, o allo sviluppo di nuovi servizi, è condizionato dal numero complessivo delle risorse umane già operanti nei diversi uffici e servizi .
Con particolare riferimento alla ipotesi di modernizzare ulteriormente il sistema istituzionale nel quadro di un processo di riqualificazione costante della Pubblica Amministrazione, si avverte la necessità del rilancio dell'attività dell'Ente specie per ciò che concerne gli aspetti propulsivi e/o nelle materie collegate alla diffusione di corrette informazioni per gli accessi ai benefici previsti a supporto e sostegno alle attività d'impresa dalle normative vigenti (nazionali o comunitarie), quali ad esempio: l'imprenditoria giovanile e femminile; le agevolazioni in favore delle attività produttive nelle aree depresse del Paese; le misure straordinarie per la promozione del lavoro autonomo nelle regioni del Mezzogiorno; i criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni per la promozione di iniziative presentate da soggetti inoccupati o disoccupati residenti nei territori previsti dai programmi comunitari; gli incentivi fiscali alle piccole e medie imprese commerciali e turistiche; i Distretti produttivi ecc..
Nella medesima previsione di una Camera di Commercio meglio rispondente alle esigenze dell'utenza ed aperta alle necessità imprenditore può inquadransi l' Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP).
E’ ufficio di orientamento per quanti si accingano ad usufruire dei servizi dell’Ente camerale ed indica, a quanti ne facciano espressa richiesta, i responsabili dei procedimenti amministrativi inerenti le attività istituzionali dell’Ente e le metodiche da adottare per un facile accesso agli atti amministrativi.
L’ufficio si attiva ai fini della risoluzione dei problemi o disservizi segnalati dall’utenza secondo gli indirizzi del Segretario Generale in coerenza delle sottomenzionate linee d'intervento:
– fornire informazioni di carattere generale sia sulla struttura organizzativa della C.C.I.A.A. di Messina, sugli atti amministrativi, sui responsabili del singolo procedimento e sulle modalità di erogazione dei servizi;
– favorire la trasparenza del diritto di accesso garantendo l’esercizio dei diritti di informazione;
– deve monitorare la soddisfazione dell’utenza - CUSTOMER SATISFACTION - cercando di far emergere sia la “qualità attesa” che la “qualità percepita”;
– deve raccogliere reclami e suggerimenti, sollecitando poi correzioni di procedure inadeguate o erronee;
– propone azioni specifiche di miglioramento dei servizi e della struttura, anche a seguito delle segnalazioni pervenute dall’utenza.
Conclusioni
Occorre in conclusione, accelerare il passaggio verso un “modello integrato di qualità”.
Lo sviluppo dipende dalla corretta miscelazione tra capacità economico-imprenditoriale e sostegno istituzionale, entrambe indirizzate al perseguimento della competitività d'impresa.
La necessità di alimentare il processo di sviluppo economico provinciale, passa attraverso l’innovazione e la qualità delle produzioni, fattori particolarmente importanti per le nostre imprese, le quali non possono competere certamente sui costi.
Inoltre, occorre puntare sui fattori materiali di sviluppo come la dotazione infrastrutturale, i servizi reali, la ricerca, l’infrastruttura creditizia, il livello di formazione del capitale umano, etc. e su quelli immateriali, come la qualità sociale e urbana, le reti cooperative tra imprese e la capacità di collaborazione tra attori locali (Istituzioni, Università, Imprese, ecc.) che insieme rivestono un ruolo centrale per lo sviluppo.
A tal proposito, si auspica una forma stabile di concertazione idonea ad indirizzare la pianificazione del territorio, individuandone le potenzialità di sviluppo.
Entro questi ambiti l'istituzione Camera di Commercio deve ripensare ad un proprio determinante ruolo, così da cogliere ed accrescere, nell'interesse di tutti i soggetti economici, le potenzialità del sistema impresa nel territorio provinciale.

